L’UOMO TRA ARTE E DIGITALE

Hai delle immagine storiche di famiglia che vorresti condividere con la comunità?

INVIACI LE TUE FOTOGRAFIE, RACCONTIAMO INSIEME LA STORIA DI RIETI CON LA PRIMA MOSTRA CONDIVISA E INTERATTIVA DELLA CITTÀ

Abbiamo bisogno delle tue fotografie storiche, quelle che custodisci gelosamente nei cassetti di casa. Preziose per la nostra iniziativa saranno tutte quelle immagini che ricordano gli amori, le feste, la vita scolastica, la guerra, il lavoro e gli anni del “boom”

Inviaci le foto che secondo te raccontano la tua storia e quella di Rieti.

1. Seleziona le foto storiche di famiglia che vorresti condividere con la comunità durante la mostra L’uomo tra arte e digitale. Memorie reatine e visioni future.

2. Hai uno scanner a casa? Scannerizza e crea una copia delle tue foto. Non hai uno scanner? Utilizza il tuo smartphone! Scarica gratis l’app TinyScanner per Apple o Android.

3. Inviaci le tue foto utilizzando il form. Indica in quale anno è stata scattata la fotografia e un tuo ricordo associato ad essa o l’occasione in cui è stata scattata.

INVIA LE TUE FOTO STORICHE

Per maggiori info:
info@tra-me.org

La mostra fotografica L’uomo tra arte e digitale, a cura di Annalisa Ferraro, è stata pensata per alimentare il dialogo tra la memoria individuale e collettiva e il progresso tecnologico in campo sociale e culturale, oltreché artistico. L’esposizione è stata realizzata grazie al coinvolgimento diretto dei reatini, invitati a condividere con la comunità le proprie fotografie storiche, per intraprendere insieme un percorso di riscoperta del proprio passato.

Il lavoro di raccolta e catalogazione delle immagini messe a disposizione dai reatini ha fatto sì che le “tracce di memoria” di ciascuno diventassero “storia pubblica” attuale, memoria contemporanea. Immagini legate a fatti e periodi storici, foto di famiglia per raccontare la cultura locale, storie di moda e di costume, la vita scolastica e gli anni del “boom”, la mostra ha portato negli spazi dell’Atelier uno spaccato della vita reatina, selezionato dai cittadini stessi, che attraverso le memorie familiari custodite nei cassetti delle proprie abitazioni, hanno contribuito a costruire l’esposizione e a tessere le fila della narrazione. La storia di Rieti è stata raccontata attraverso gli sguardi e i ricordi delle diverse generazioni che l’hanno vissuta, la partecipazione dei cittadini ha alimentato il senso di appartenenza alla comunità e la volontà di contribuire alla progettazione del futuro della città e alla valorizzazione del territorio.

Con il coinvolgimento di artisti contemporanei, impegnati nella ricerca digital e nella sperimentazione di nuovi media, il mezzo fotografico, nelle sue manifestazioni storiche, e il passato della città di Rieti si sono confrontati con le espressioni artistiche d’oggi. I reatini sono diventati i protagonisti non solo dei ritratti fotografici ma anche delle opere d’arte interattive installate negli spazi dell’Atelier.

I volti dei visitatori sono stati rielaborati digitalmente per dare vita ad un’esposizione in continua evoluzione e mutamento, arte e tecnologia hanno saputo raccontare il presente di una città viva, che vuol custodire il proprio passato ma volgendo sempre lo sguardo verso il futuro. Opere partecipate, quindi, pensate per coinvolgere fisicamente ed emotivamente i fruitori, per immergerli in uno spazio nuovo, un limbo tra realtà e illusione, in cui possano coesistere oggetti tangibili ed elementi effimeri ed incorporei.

Infine, grazie alla realtà aumentata consentita oggi dai dispositivi mobili, alcune delle immagini raccolte della Rieti “storica” sono state scannerizzate e sfruttate per ricostruire alcuni angoli della città che nel corso dei decenni hanno cambiato aspetto.

Foto di Davide Cazzulani

Foto di Mario Mazza